SERGIO TARQUINIO E LA STORIA DEL WEST!



 


Il 20 gennaio, nello spazio ART&Co.MIX. della Little Nemo Art Gallery (via Ozanam 7 - int. cortile) di Torino, si è inaugurata la mostra "Sergio Tarquinio e la Storia del West", curata da Sergio Pignatone. Visitabile dal 20 gennaio all'11 febbraio 2012 (dal martedì al sabato, 15:30 – 19:15), presenta una selezione di copertine inedite, acquerelli e tavole, in esposizione e vendita, realizzate dal disegnatore cremonese per alcune delle più belle avventure della collana La Storia del West, pubblicate dalla nostra Casa editrice a partire dalla fine degli anni '60: da “L’oro della California” a “Orizzonte Lontano”, da “Gli scorridori” a “La lunga cavalcata”. La mostra è un occasione per rendere omaggio a una firma storica del fumetto italiano.

Tarquinio, infatti, è un fumettista, pittore e incisore che ha fatto il suo esordio nel 1945, realizzando, su testi di Cesare Solini, il western "Luna d'argento". Successivamente, dopo aver collaborato con la Dardo, si trasferisce in Argentina, fra il 1948 e il 1952: lì si unisce a firme del fumetto come Hugo Pratt, Mario Faustinelli, Alberto Ongaro e Ivo Pavone (lo storico "Gruppo dell'Asso di Picche”), e collabora a "Misterix" e altre testate, partecipando a quella che diverrà universalmente nota come "Scuola italiana del fumetto sudamericano". Al rientro in Italia, Tarquinio ricomincia a lavorare con la Dardo e collabora anche saltuariamente con il "Vittorioso" e con le editrici inglesi “Fleetway” e “Amalgamated Press”. Sul finire degli anni Cinquanta, inizia la sua collaborazione con la nostra editrice Araldo: disegna le avventure del “Giudice Bean” (su testi di Guido Nolitta) e “Giubba Rossa” (su testi di G.L. Bonelli) e poi, nei tardi anni Sessanta, entra nello staff dei disegnatori della Storia del West, e, nel decennio successivo, in quello di Ken Parker. Negli anni Ottanta, infine, al seguito di Gino D'Antonio, passa al "Il Giornalino", dando vita a alcune serie western come "Fra due bandiere" e "Nuove frontiere". Una collaborazione, quest'ultima, che durerà per tutto il decennio, fino al suo ritiro dalle scene attive.

Alla mostra torinese è abbinato un catalogo illustrato, aperto da un'introduzione di Sergio Bonelli e accompagnato dall'intervento critico di Giuseppe Pollicelli. Per maggiori informazioni: tel. 011/763.03.97 - 812.70.89; info@littlenemo.it