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UCRONIA,
dal greco ou-chronos – “nessun
tempo” – indica la narrazione letteraria, grafica o
cinematografica di quel che sarebbe potuto succedere se un certo
avvenimento fosse andato diversamente. Le azioni che Lilith compie,
nella sua corsa su è giù per lo spazio tempo,
provocano inevitabilmente delle variazioni nel corso della Storia come
noi la conosciamo. Questi cambiamenti possono essere minimi,
impercettibili oppure macroscopici ed epocali e questo
indipendentemente dalla volontà dalla protagonista. Essi
possono limitarsi a venir raccontati in un articolo su un giornale o a
essere citati negli annali; oppure possono entrare nel mito, ispirare
le arti dei posteri e influenzare il destino di interi popoli. In
questa rubrica vi presento le prove che evidenziano il passaggio di
Lilith nella Storia dell’umanità, elementi che
potranno aiutare il lettore a capire la natura di tali cambiamenti,
comprenderne le cause e individuarne le conseguenze nel mondo futuro.
Luca Enoch
L’evento più significativo nella
carriera da guerrigliero di William Clarke Quantrill (31 luglio 1837
– 21 agosto 1863) avvenne nel giorno esatto della sua morte.
Lawrence era da anni il bastione delle forze antischiaviste del Kansas
e anche la base operative per le incursioni in Missouri da parte dei jayhawker
e delle forze favorevoli all’Unione. Era inoltre la casa del
senatore James H.Lane, malfamato in Missouri per la sua ferma posizione
contro la schiavitù e per essere un leader degli jayhawker,
a capo dei quali, nel settembre del 1861, aveva saccheggiato e bruciato
la città di Osceola. Questi razziatori avevano saccheggiato
il Missouri per anni prima dello scoppio della guerra e Lawrence, il
centro delle operazioni, era considerata il magazzino dove erano
accumulati tutti i beni sottratti in quegli anni.
All’alba del 21 agosto, Quantrill discese dal Monte Oread a
attaccò Lawrence a capo di una forza combinata di circa 450
guerriglieri, raccolti durante la marcia a tappe forzate dal Missouri.
Il senatore Lane, uno dei bersagli primari del raid, riuscì
a fuggire ma i bushwacker, su ordine di Quantrill,
uccisero centottantatre uomini e ragazzi “grandi
abbastanza da impugnare un fucile”, trascinando
molti di loro fuori dalle abitazioni e ammazzandoli davanti ai
familiari. L’età delle vittime spaziò
dai quattordici ai novanta anni. Quando gli uomini di Quantrill
lasciarono la città, verso le nove di mattina, la maggior
parte degli edifici del centro abitato stava bruciando. I razziatori
saccheggiarono indiscriminatamente e svaligiarono la banca della
città.
Durante il raid, Quantrill, il suo luogotenente George Todd e il leader
di una banda alleata, William T. Anderson, furono uccisi. A questo
proposito, le varie fonti storiche divergono: alcuni storici affermano
che Quantrill venne ucciso da un’intrepida fanciulla di
Lawrence, la quale, pur rimasta anonima, venne celebrata come eroina
dagli abitanti della cittadina negli anni a venire. Altri storici
identificano l’assassino del leader confederato in un membro
del suo stesso gruppo, una giovane donna soprannominata “Benicia
Boy”, dal soprannome del famoso pugile
dell’epoca John C. Heenan, per la sua vigoria fisica e
l’abilità nella lotta. I motivi del tradimento di
questa guerrigliera sono misteriosi. Albert E. Castel, nella biografia
“William Clarke Quantrill: his life and times”,
sostiene che la ragazza, orfana di padre a causa delle incursioni delle
famigerate Red Legs e appassionatamente votata alla causa del Sud, si
fosse innamorata perdutamente del suo comandante; avendole egli
anteposto l’attività militare, la giovane si
sentì rifiutata e tradita e si vendicò colpendolo
a tradimento, nel momento di massima confusione dell’assalto.
Questa fonte storica trova riscontro nella testimonianza diretta di uno
dei bushwacker, Alexander Franklin James, il quale,
in un processo tenutosi dopo la fine della guerra, affermò
di aver assistito all’assassinio del vice comandante di
Quantrill, George Todd, per mano della stessa donna e di essere stato a
sua volta da lei menomato di due dita della mano destra.
Qui accanto, potete ingrandire e leggere una copia della prima pagina
dell’edizione originale del settimanale Harper’s
Weekly del 5 settembre 1863, dedicato al massacro di Lawrence
e alla morte del leader dei ribelli.
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